José Saramago dixit:
Se è ancora capace di imparare una lezione – e il sorpasso della destra in tutta Europa gliene ha data una – la sinistra dovrà interrogarsi sulla sua sconfitta, sulle cause profonde dell’indifferenza con cui viene abbandonata dai suoi naturali sostenitori: i poveri, i bisognosi, ma anche i sognatori. Non è possibile votare a sinistra se la sinistra ha smesso di esistere. Il paradosso è che alla guida di un paese che per moltissimo tempo è stato imperialista e conservatore oggi c’è Barack Obama. E una politica che cerca a malapena di salvare le ragioni di un capitalismo senza regole e pronto a divorare se stesso ci sembra quasi la realizzazione di un sogno di sinistra. Scommetto che molti progressisti, socialisti, comunisti, si chiedono: ‘E se Obama fosse il leader del mio partito?’. Forse è quella che chiamiamo l’ironia della storia. O forse, semplicemente, è l’importanza del fattore personale.
[Internazionale, 799]
La sinistra italiana accusa Berlusconi di razzismo
[Le Nouvel Observateur]
(via dottorcarlo)
Revival
“You create very personalised relations with the leader, so that in Mussolini’s case, he received 2,000 letters a day from people pleading with him to help. If the state doesn’t work, you trust in one man to pick up the phone and sort things out. This is how liberalism disappeared in the 1920s, with the steady discrediting of parliament so that in the end there was no need for Mussolini to abolish it, he merely ignored it. Something very similar is happening in Italy today.”
Si creano dei rapporti molto personali con il leader, e quindi Mussolini riceveva 2.000 lettere al giorno da gente che lo implorava di aiutarlo. Se lo Stato non funziona, ci si affida a un uomo che alzi il telefono e sistemi tutto. E’ così che il liberalismo è scomparso negli anni ‘20, con la costante delegittimazione del Parlamento, così che alla fine non ci fu bisogno che Mussolini lo abolisse: si limitava ad ignorarlo. Qualcosa di molto simile sta succedendo in Italia oggi.
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