Wednesday, July 23, 2008
berenike: raelisreal:
Cara, hai mai pensato alla fotografia?. Basta premere un tasto per conferire all’istante un’ironia postuma. Le fotografie hanno il potere di radunare persone e cose che un attimo dopo saranno già disperse ha detto Susan Sontag. Sono l’archivio della nostra mortalità.
Siamo certi di morire. Oggi o tra cent’anni senza sapere dove e quando. Senza sapere se sarà un passaggio individuale, naturale o accidentale, o sarà collettivo, la fine del mondo voluta da un Dio o dalla stupidità umana, se verrà il regno dei cieli o se nel cielo qualche asteroide anarchico darà appuntamento alla nostra terra.
Non sappiamo niente del futuro. Non sappiamo se arriverà la giovenca rossa o se il Mahdi ricomparirà dal pozzo di Qum, se vedremo i nostri capelli imbiancarsi, se incontreremo Bin Laden, i cavalieri dell’apocalisse, o un’anima gemella.
Sappiamo che sarà sempre troppo poco e sempre più veloce. Che potremmo distruggerci, essere distrutti o cavarcela per un po’. E che il passato è un vecchio immondezzaio dei futuri irrealizzati.
Quindi, cara, che ne dici di fare sesso con me?


Baskerville
appunti inutili per un mondo strano
la fine del mondo

berenike: raelisreal:

Cara, hai mai pensato alla fotografia?. Basta premere un tasto per conferire all’istante un’ironia postuma. Le fotografie hanno il potere di radunare persone e cose che un attimo dopo saranno già disperse ha detto Susan Sontag. Sono l’archivio della nostra mortalità.

Siamo certi di morire. Oggi o tra cent’anni senza sapere dove e quando. Senza sapere se sarà un passaggio individuale, naturale o accidentale, o sarà collettivo, la fine del mondo voluta da un Dio o dalla stupidità umana, se verrà il regno dei cieli o se nel cielo qualche asteroide anarchico darà appuntamento alla nostra terra.

Non sappiamo niente del futuro. Non sappiamo se arriverà la giovenca rossa o se il Mahdi ricomparirà dal pozzo di Qum, se vedremo i nostri capelli imbiancarsi, se incontreremo Bin Laden, i cavalieri dell’apocalisse, o un’anima gemella.

Sappiamo che sarà sempre troppo poco e sempre più veloce. Che potremmo distruggerci, essere distrutti o cavarcela per un po’. E che il passato è un vecchio immondezzaio dei futuri irrealizzati.

Quindi, cara, che ne dici di fare sesso con me?

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