Dunque, all’ospedale Niguarda di Milano succede (l’8 luglio) che un anestesista si rifiuti di soccorrere con antidolorifici specifici una giovane donna durante un aborto terapeutico, dopo che a questa è già stato somministrato il preparato atto a provocare l’aborto e lei è in preda a dolori acutissimi. In quel reparto, su 19 medici, 14 sono obiettori - accidenti, vien da dire, così tanta santità tutta concentrata… - e dei rimanenti 5, evidentemente, in quel momento non c’è nessuno. L’anestesista è infatti uno dei 14 obiettori e tranquillamente avverte la donna e il marito che non può procedere all’anestesia perché la coscienza non glielo permette (tra l’altro, se bisogna partorire con dolore figurati abortire. Fa niente se l’aborto è terapeutico e non dettato da relativismo etico e necrofilia secolarista).
Il marito, infuriato, minaccia di portare seduta stante la moglie in un altro ospedale (secondo me minaccia anche qualcos’altro, o almeno io l’avrei fatto: gli anestesisti non sono noti per una particolare vigoria fisica, non più di altre categorie, ed essendo già in ospedale per lo meno ci saremmo risparmiati l’ambulanza). Fatto sta che a questo punto, al posto dell’anestesista timorato di dio ma indifferente alle urla di dolore della donna e richiamato da queste e si presume da quelle furenti del marito, interviene il primario del reparto che al più presto somministra della morfina e la situazione si calma.
Segue denuncia dell’episodio, riunione del comitato etico dell’ospedale, saggiamente amministrato da Forza Italia-corrente CL, articoli sui giornali (al momento non online, credo) e così via. un aborto di sinistra (via ilmuseodelmondo) (via berenike)
Il marito, infuriato, minaccia di portare seduta stante la moglie in un altro ospedale (secondo me minaccia anche qualcos’altro, o almeno io l’avrei fatto: gli anestesisti non sono noti per una particolare vigoria fisica, non più di altre categorie, ed essendo già in ospedale per lo meno ci saremmo risparmiati l’ambulanza). Fatto sta che a questo punto, al posto dell’anestesista timorato di dio ma indifferente alle urla di dolore della donna e richiamato da queste e si presume da quelle furenti del marito, interviene il primario del reparto che al più presto somministra della morfina e la situazione si calma.
Segue denuncia dell’episodio, riunione del comitato etico dell’ospedale, saggiamente amministrato da Forza Italia-corrente CL, articoli sui giornali (al momento non online, credo) e così via. un aborto di sinistra (via ilmuseodelmondo) (via berenike)
